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DONAZIONE SANGUE ED ORGANI


I Volontari d’Europa promuovono l'offerta personale, volontaria, spontanea, gratuita, anonima e consapevole del proprio sangue intero ed emocomponenti a persone bisognevoli di trasfusioni. Essi divulgano i principi informatori della terapia trasfusionale.
L’Associazione favorisce la disciplina ed il coordinamento della donazione del sangue nell’ambito delle leggi vigenti, verificando la corretta applicazione dei protocolli di tutela sanitaria del Donatore nell'esercizio della sua missione a sostegno dei centri trasfusionali locali.

L’attività trasfusionale ha lo scopo di conseguire le seguenti finalità:
a)    il raggiungimento dell’autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci emoderivati;
b)    una più efficace tutela della salute dei cittadini attraverso il conseguimento dei più alti livelli di sicurezza raggiungibili nell’ambito di tutto il processo finalizzato alla donazione ed alla trasfusione del sangue;
c)    condizioni uniformi del servizio trasfusionale su tutto il territorio nazionale;
d)    lo sviluppo della medicina trasfusionale, del buon uso del sangue e di specifici programmi di diagnosi e cura che si realizzano in particolare nell’ambito dell’assistenza a pazienti ematologici ed oncologici, del sistema urgenza-emergenza e dei trapianti.

Nel promuovere la donazione degli organi attraverso attività di sensibilizzazione, i Volontari d’Europa si adoperano nel raccogliere dichiarazioni di volontà favorevoli alla donazione di organi, tessuti, cellule, midollo osseo anche post-mortem.


Come si diventa donatori di sangue dei Volontari d’Europa

Coloro che intendono diventare donatori di sangue devono recarsi tramite l’Associazione presso il centro-trasfusionale più comodo a lui per sottoporsi alla visita medica ed al prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità; è bene essere a digiuno, avendo però bevuto acqua. Le donne devono astenersi durante il flusso mestruale e per alcuni giorni dopo.
Il colloquio con il medico aiuterà anche ad individuare quale tipo di donazione è più indicato: sangue intero o aferesi. La aferesi è un nuovo metodo di prelievo del sangue che si avvale dell'uso di apparecchi chiamati separatori cellulari. Grazie ad essi è possibile prelevare al donatore quelle componenti del sangue (plasma, piastrine, globuli bianchi ecc.) che più interessano per una terapia trasfusionale mirata. Questa nuova metodica di prelievo, della durata di circa 1 ora, richiede al donatore maggiore collaborazione e disponibilità.
L’idoneità alla donazione viene comunicata con lettera o telefonicamente. Dopo 45/50 giorni il nuovo donatore verrà invitato ad effettuare la prima donazione.

PERCHE' DONARE SANGUE?

Il sangue è insostituibile

Il sangue non è riproducibile artificialmente ed è indispensabile alla vita.
È un tessuto fluido, composto da elementi cellulari (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) e da un elemento liquido (plasma), nel quale sono disciolte proteine, sali minerali, grassi e zuccheri.
In base a particolari sostanze presenti sulla superficie dei globuli rossi, il sangue si differenzia in 4 tipi fondamentali: gruppo A – gruppo B – gruppo AB - gruppo 0 (zero); ognuno di questi gruppi è definito positivo o negativo in base alla presenza o meno del "fattore Rh".

Il sangue è indispensabile

Il fabbisogno di sangue è in costante crescita: molte cure non sarebbero possibili senza la disponibilità di unità di sangue e di plasma. Basti pensare ai servizi di primo soccorso e di emergenza-urgenza, alle attività di alta specializzazione come la chirurgia e i trapianti di organo, alla cura delle malattie oncologiche e alle cure in assistenza domiciliare: tutti servizi che comportano un continuo aumento delle richieste di sangue e di plasma.
Donare sangue è una scelta di solidarietà e civiltà: la disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno.

Chi dona e chi riceve

Ognuno di noi può avere bisogno di questo "bene" naturale e prezioso.
Chi decide di diventare donatore di sangue stabilisce con il "ricevente" un patto di fiducia, di cui è intermediario il sistema trasfusionale: i fondamenti di questo patto sono la responsabilità del donatore a garantire il proprio stile di vita e la propria storia clinica e la professionalità del medico addetto alla raccolta nel tutelarne la salute.
Essere un donatore di sangue abituale facilita il lavoro dei Servizi trasfusionali degli ospedali: permette una maggiore programmazione della raccolta di sangue, una migliore gestione delle situazioni di urgenza e di emergenza.

La sicurezza, innanzi tutto

Il sangue è una fonte di vita rinnovabile: lo si può donare regolarmente senza alcun danno perché l’organismo lo reintegra molto velocemente.
Le procedure della donazione e dell’utilizzo del sangue raccolto sono molto rigorose e sono sottoposte a verifiche di qualità. Ad esempio, il materiale impiegato per la donazione (aghi, sacche per il contenimento del sangue raccolto, ecc.) è totalmente sterile e viene usato una sola volta.
Il donatore di sangue, con le donazioni periodiche e regolari, ha la garanzia di un controllo costante del proprio stato di salute attraverso le visite mediche e gli accurati esami di laboratorio eseguiti ad ogni prelievo.
Il sangue è sicuro: il donatore e il ricevente non corrono alcun rischio.

Prima della donazione

È bene non assumere farmaci occasionali (ad esempio un analgesico per il male di testa) il giorno prima della donazione e, se è possibile, è meglio essere a digiuno. Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospendere l’assunzione quotidiana della pillola contraccettiva.
In caso di difficoltà a restare a digiuno, il mattino del prelievo possono essere assunti alimenti leggeri come frutta fresca anche sotto forma di spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito; da evitare assolutamente il latte e i suoi derivati. Prima della donazione è necessario compilare il modulo di accettazione e consenso alla donazione che verrà poi valutato assieme al medico durante il controllo anamnestico.
Come avviene la donazione
Il volume massimo del prelievo di sangue, stabilito per legge, è uguale a 450 millilitri, con la facoltà per il medico trasfusionista di aumentare o diminuire del 10% questa quantità, in relazione alle condizioni del donatore.
Dopo il prelievo, al donatore viene offerto un buon ristoro per reintegrare liquidi, zuccheri e sostanze nutrienti.
Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta una giornata di riposo retribuita.

L’intervallo di tempo tra le donazioni

L’intervallo minimo, tra una donazione di sangue intero e la successiva, è di 90 giorni per gli uomini e di 180 giorni per le donne in età fertile; le donne non possono donare sangue durante il flusso mestruale (e per alcuni giorni dopo) e la gravidanza, nonché per un anno dopo il parto. Di norma, quindi, gli uomini possono donare sangue intero 4 volte l’anno, mentre le donne 2 volte ogni anno.
Fra le donazioni in aferesi – come fra aferesi e sangue intero, e viceversa – devono invece trascorrere, per esigenze organizzative, almeno 45 giorni.